Come riconoscere il finto Social Media Manager

Investire nel marketing non è da tutti e, quando lo si fa, si ha paura di imbattersi in un truffatore. La figura del social media manager è nuova e se non sai da dove partire per trovare quello giusto, io sono qui per aiutarti.
Scopriamo insieme come riconoscere il finto social media manager, ancor prima di iniziare un rapporto di collaborazione.
Qual è, quindi, il primo campanello di allarme?

L’ANALISI DI MERCATO

Dalla call conoscitiva è facile riconoscere il finto social media manager, quello che si spaccia tale e che non ti darà i risultati. E sai come? Non ti parlerà mai di analisi di mercato e strategia di marketing. Ti prometteranno fan e follower ma questi, poco ti serviranno per convertirli in clienti paganti. 

L’analisi di mercato può sembrare una spesa inutile, ma in realtà è il più grande investimento che puoi fare per la tua azienda o personal brand. Perchè conoscere con chi stai parlando, ti permetterà di gettare le basi per una strategia di marketing vincente, che ti farà risparmiare mesi e mesi di tentativi. 

Il (finto) Social Media Manager che ti promette pubblicazioni dal primo giorno di collaborazione, lo fa alla cieca, senza una strategia che ti permetta di far fruttare questo investimento sulla comunicazione online della tua azienda. 

IL FINTO SOCIAL MEDIA MANAGER NON USA IL BUSINESS MANAGER

Business… che?? Il business manager è una risorsa importantissima per la tua azienda e per la sponsorizzazione tramite le piattaforme di Facebook Inc. Per prima cosa i dati dei tuoi metodi di pagamento restano privati e coloro, alla quale demanderai la gestione della tua pagina, potranno gestire il tuo account e quello degli altri clienti in modo professionale. Non dovrai dare loro i tuoi dati per accedere al tuo account privato, potrai controllare e gestire gli accessi e le autorizzazioni, anche se si tratta di partner esterni e temporanei.

REPORT QUESTO SCONOSCIUTO

Anche se non hai tempo e ti viene a noia, pretendi un report (almeno) mensile per comprendere cosa sta succedendo, cosa non va e cosa si potrebbe migliorare. Anche se qualcuno gestisce la comunicazione online per te e per la tua azienda, ricorda che continui ad esserne il padrone. Non perdere di vista questo passaggio, perchè potrebbe fare la differenza da tra una buona collaborazione e una fallimentare.

SPONSORIZZATE… SPONSORIZZATE OVUNQUE

A cosa serve sponsorizzare se (ad esempio), hai una pagina Facebook settata male o (peggio!) vuota? A cosa serve portare traffico al tuo sito web, se poi il copy dello stesso è fatto male e non porta ad una conversione? Chi targhettizzi, se non hai fatto un’analisi di mercato? Quale registro comunicativo deve essere usato, se non hai una strategia di marketing?

Non si sponsorizza e basta, ma deve essere fatto con criterio. Quindi scappa da chi, al primo giorno di collaborazione ti propone delle sponsorizzate. 

Una volta mi venne detto: “ho aperto una pagina Facebook, ho fatto 500,00 € di sponsorizzata (cosa??) e non è servita a nulla….”

Ma dai?

NESSUN PIANO EDITORIALE   

Ogni mattina su Facebook, come sorge il sole, il finto Social Media Manager si sveglia e sa che dovrà inventarsi qualcosa da postare… o male che vada, rimanda al giorno dopo!

L’improvvisazione non è compatibile con il social media marketing e il piano editoriale serve a questo. Grazie al piano editoriale saprai quali saranno gli obiettivi, il target, i contenuti e la creatività che si andranno ad utilizzare in un preciso arco temporale (io preferisco l’arco temporale di un mese). E se c’è qualche cambiamento/imprevisto? Nessun problema, si può sempre modificare, ma non si può non sapere cosa si andrà a pubblicare sui propri social!

Questi sono i campanelli di allarme che ti possono aiutare, ad identificare il finto Social Media Manager, già dalla call conoscitiva.  In questo modo non arriverai totalmente impreparato e saprai che tipo di domande fare, in caso tu abbia dubbi. 

E tu, ti sei mai imbattuto in un finto Social Media Manager? E cosa ti ha fatto fuggire? Fammelo sapere nei commenti e condividi l’articolo sui tuoi social!

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